Monterra – Macomer 2 – 1

Macomer: Pinna, Arzedi II, Obinu, Atzori, Bosu, Moro (41’st Muggianu), Caria (32’st Oggianu), Mureddu, Puggioni, Mura, Gaddari. A disposizione: Galluccio, Castia, Arzedi I, Barria, Faggioni. Allenatore: Baranta.

Reti: 24′ Manca (M), 33′ Gaddari, 30’st Catzeddu (M).

Ammoniti: 8′ n°5 (M), 20′ Mura, 23′ Atzori, 29′ Obinu, 40′ Caria.

Espulsi: 14′ n°5, 14′ n°6.

Arbitro: Zanda di Sorso.

Recupero: 2’pt, 5’st.

Mal di trasferta per il Macomer, che incappa oggi in un’incredibile sconfitta contro un avversario in inferiorità numerica dall’inizio del primo tempo. Monterra che insegue la salvezza e che gioca la partita della vita contro un Macomer poco convinto che non riesce a trovare il modo di bucare la difesa rossoblù e che soffre le ripartenze degli avversari.

Il primo pericolo arriva al 9′ quando Princiotta si fa spazio su un calcio piazzato e fa sponda di testa, ma l’arbitro ferma l’azione per un fuorigioco. Al tredicesimo minuto inizia a scaldarsi il Macomer con il bel lancio di Mura per Mureddu in area, ma il cross di quest’ultimo è preda del portiere di casa che un minuto dopo si ripete uscendo di pugno sul traversone di Moro. Al 16′ Monterra in 10 uomini: il capitano appena ammonito scalcia Gaddari di fronte agli occhi dell’arbitro che non può evitare di tirare fuori il secondo giallo; l’espulsione sembra però rafforzare i padroni di casa che aumentano il ritmo. Al 19′ Princiotta protesta per un presunto fallo da rigore di Pinna su cui l’arbitro lascia correre. Un minuto dopo è Catzeddu ad andare vicino al gol con un diagonale che esce a lato di poco. Al 22′ Arzedi si immola per mettere in angolo una palla pericolosa sui piedi di Princiotta; sul corner il terzino sinistro rossoblù stacca bene ma la palla è centrale.

Al 26′ il vantaggio: punizione dalla fascia sinistra e Manca che indovina la traiettoria sul primo palo e batte Pinna. Macomer che rischia addirittura il KO due minuti dopo quando Princiotta va via da solo in contropiede ma conclude a lato di poco. Giallorossi che si risvegliano e al 29′ Gaddari appoggia per Mureddu che conclude al volo da venti metri, pallone fuori di pochissimo con il portiere avversario battuto. Lo stesso portiere deve però arrendersi al 35′ quando è Mureddu a servire con un lob l’accorrente Gaddari che deve solo metterla dentro per il pareggio che dà speranza al Macomer. Il finale della prima frazione è però appannaggio ancora del Monterra, con Manca che al 44′ prova a sorprendere ancora Pinna da fermo, ma la palla esce alla destra del palo.

Finisce sotto la pioggia battente il primo tempo del Macomer che, come detto, macina gioco ma non riesce ad avere la meglio di una squadra più convinta dei propri mezzi che cerca in tutti i modi di mettere in difficoltà gli avversari.

Si apre quindi il secondo tempo e l’alba fa ben sperare: al 3′ Atzori serve di prima Caria sulla sinistra, palla per Gaddari che mette in mezzo per Puggioni il cui tiro diventa un assist per Mureddu, sul quale però la difesa di casa riesce a chiudere. Al 10′ Puggioni crossa e grazie a uno svarione difensivo trova Gaddari che calcia a botta sicura ma trova la deviazione in angolo. Si risveglia però il Monterra al 12′ quando Princiotta, poco prima di lasciare il campo per la sostituzione, si fa largo in area ma il tiro da posizione molto defilata esce fuori di poco. Al 14′ Zanda tira fuori il secondo cartellino rosso, mandando negli spogliatoi il numero 6 rossoblù reo di un fallo da ultimo uomo su Mureddu. Ma la partita va lentamente spegnendosi, con poche azioni da segnalare: al 27′ bella la combinazione tra Gaddari e Mureddu sulla destra, con quest’ultimo che viene fermato in angolo al momento di calciare. Al 30′ l’incredibile nuovo vantaggio del Monterra: Catzeddu sulla tre quarti vede Pinna poco fuori dai pali e lo fulmina con un tiro sul quale il numero uno giallorosso non riesce ad intervenire. A questo punto i padroni di casa ci credono e ce la mettono tutta per portare lo scontro sul piano fisico e nervoso, rischiando alcune volte la terza espulsione. Ma il Macomer non riesce davvero a reagire, solo al 40′ Gaddari colpisce di testa trovando la parata del portiere lussurgese, nel prosieguo dell’azione Mureddu va giù in area ma Zanda fa cenno al nostro numero 8 di rialzarsi.

Finisce quindi così questa assurda partita che il Macomer poteva mettere in cassaforte, ma che ha invece consegnato i tre punti ai padroni di casa che, in inferiorità numerica, sono riusciti a chiudersi bene senza rinunciare a spaventare la difesa ospite con il solo Catzeddu bravo a infastidire i centrali giallorossi. Grande il rammarico anche perché una vittoria avrebbe consentito al Macomer di portarsi a un solo punto dalla vetta dove stazionano l’Aritzo, che raccoglie solo un pareggio allo Scalarba, il Siniscola vittorioso in casa col Santa Giusta e il Bonorva corsaro a Bosa.

Solo chi sta in campo può capire cosa significa quando sembra andare tutto storto; quando il tuo correre e affannarti sembra inutile e quando gli avversari sembrano dappertutto; quando magari sbagli l’atteggiamento iniziale e fai fatica a recuperare e quando ogni azione dell’altra squadra fa paura. Perciò, se c’è una ‘critica’ che si può fare oggi, è solo quella che sconfitte come questa devono solo insegnare e ricordarci che mancano undici partite, e che sono tutte finali da giocare con la stessa cattiveria con la quale oggi siamo stati battuti.

Questa squadra ha avuto il merito di creare nello spogliatoio un gruppo unito e coeso ed è stato questo a permettere a una rosa, comunque di qualità, di trovarsi così vicina alla vetta; quattro punti non sono tantissimi e arrivati a questo punto bisogna giocarsela fino in fondo, anche se fra dieci partite la matematica ci chiamasse fuori dalla sfida per la vittoria finale. Perché è sempre a questa che bisogna puntare, nonostante la sconfitta di oggi come quella di due settimane fa a Orosei possono far pensare a un ridimensionamento; siamo – sono – stati capaci di vincere partite difficili e apparentemente impossibili come contro il Siniscola ancora imbattuto. Bisogna ritrovare quello spirito, quello delle sei vittorie consecutive e soprattutto della grande rimonta del derby; proprio quel derby che si giocherà sabato allo Scalarba e che deve vederci tutti con la squadra, perché le partite sono 30 e i minuti di gioco 90, e noi tifosi come i giocatori non dobbiamo mollare fino alla fine. Crediamoci. Siamo con voi. FORZA MACOMER, SEMPRE E COMUNQUE!