Macomer – Bonorva 3 – 2

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Macomer: Galluccio, Moro, Manca (26’st Obinu), Atzori (30’st Mura), Doro, Carta, Caria, Penduzzu, Scanu, Mureddu, Uras (38’st Puggioni). A disposizione: Gaddari, Arzedi, Pitzalis. Allenatore: Baranta.

Bonorva: Mossa, Pischedda (4’st Cocco), Sias, Cossu, Attene, Basciu, Casule (35’st Deriu P.), Fattacciu, Deriu S., Carta, Dettori. A disposizione: Mura P., Nieddu, Mura D., Catgiu. Allenatore: Fieno.

Gol: 5’pt e 1’st Scanu, 29’pt e 6’st Deriu S. (B), 16’st Carta.

Ammoniti: 30’pt Basciu e Moro, 33’pt Sias (?), 44’pt Cossu, 47’st Puggioni.

Espulsi: 42’st Deriu S. e Moro.

Arbitro: Madeddu di Ozieri.

Recupero: 2’pt, 5’st.

Il Macomer batte il Bonorva con un 3 a 2 fin troppo stretto, conquista la matematica salvezza, e si prende la soddisfazione di lasciare a secco l’ avversario, arrivato allo Scalarba con tanti tifosi e forse troppa supponenza. La colomba di Deriu sembra spiccare il volo, ma si arena di fronte a un Macomer che non ha mai avuto paura dell’avversario, e che ha sofferto solo lo scatenato bomber (oggi in completo verde e blu), il quale dopo la doppietta ha dovuto lasciare il campo, travolto dalla sua stessa eccessiva foga. Ma veniamo alla cronaca.

Alla prima occasione è subito vantaggio: Mureddu lancia Penduzzu sulla sinistra, il numero 8 vede Scanu da solo al limite dell’area e il cross è per lui, che stoppa e infila Mossa alla sua destra. Giallorossi che sembrano già decisi a vincere: all’ottavo minuto Uras cerca il raddoppio andando via sulla sinistra, perdendo palla per poi recuperarla e scagliare un tiro violento che Mossa mette in corner. Al 12′ Doro lancia al volo il contropiede che Scanu orchestra lanciando Penduzzu in diagonale, ma è bravo Mossa a scegliere il tempo dell’uscita. Al 16′ ancora Leo Scanu fa quello che vuole sulla sinistra e cerca Uras con una palla morbida, che è preda ancora di Mossa. Bisogna attendere il 17′ per la prima occasione ospite, quando Deriu al limite dell’area cerca di liberare il tiro che è però debole e facile preda di Galluccio; sulla ripartenza Scanu riceve il pallone in area spalle alla porta, lo controlla e si gira ma il tiro è di poco fuori. Ancora ospiti alla ricerca del pari al 22′, con Carta che si trova un pallone in area e cerca un tiro-cross al volo preda di Galluccio.

Un’altra occasione al 26′ sui piedi di Penduzzu, che conquista palla e conclude ma non supera un Mossa ancora attento; sugli sviluppi dell’azione palla che scavalca tutta l’area e arriva a Caria che da destra mette dentro per Scanu che tutto solo colpisce alto, ma Madeddu aveva probabilmente fischiato il fuorigioco. E al 29′ l’incredibile pari ospite, con una punizione dal limite dell’area (ma sul fondo del campo) sulla quale Deriu inventa una parabola che inganna tutti e si insacca sul secondo palo. “Eurogol” che manda in visibilio gli ospiti e che spegne la partita per una decina di minuti, finché al 40′ Scanu non scappa sulla sinistra e mette dentro per Caria, difesa ospite che si salva in corner. Al 45′ ancora Deriu, l’unico pericoloso dei suoi, si gira in area e tira potente ma centrale, fra le braccia di Galluccio. C’è tempo al 46′ per una bella punizione di Scanu dai 20 metri, che Mossa para in due tempi, per vedere poi Madeddu fischiare due volte e sancire la fine del primo tempo.

La partita aveva già mostrato segni di grande agonismo, per non dire nervosismo, specie quando Basciu reagisce all’irruenza di Atzori cercando di sgambettarlo, Madeddu non si sente di tirare fuori il rosso e si limita ad ammonire il numero 6 verdeblù, sanzionando nella stessa occasione le proteste del nostro capitano Moro. Il secondo tempo sarà ancora più acceso, per fortuna anche dal punto di vista del gioco.

Pronti, via e Macomer ancora in vantaggio: lancio per Uras che vede scivolare il suo diretto avversario e si invola verso la rete, ma al momento del tiro scivola a sua volta insieme a Mossa, palla che resta lì sulla quale si avventa Scanu che cerca il palo più lontano, e trova la deviazione ininfluente di un verdeblù, che non riesce ad impedire il vantaggio di casa. Neanche il tempo per festeggiare, perché Deriu al 5′ riceve uno spiovente tutto solo in area, ma manca clamorosamente il pallone; si rifà però un minuto dopo, raccogliendo la potente e tesa punizione di Cocco e mettendo il pallone addomesticato alle spalle di Galluccio. Chi scrive non sa se il bomber verdeblù abbia, per qualche motivo, il dente avvelenato con la nostra città, fatto sta che si rivolge ai macomeresi invitandoli alla ‘calma’. Inutile dire che, a discapito della sua bravura sul campo, sarà decisamente maltrattato dagli spalti fino alla fine del match.

Il Macomer, nonostante la doccia fredda del pari, non molla: all’ottavo minuto, un’azione insistita sulla sinistra, con gli ospiti che non riescono a liberare la propria trequarti e consegnano la palla a Scanu, il cui tiro dai 15 metri è fuori di poco. Occasione clamorosa per gli ospiti all’11’: Carta si libera di Doro ed entra in area, ma invece di servire Deriu al centro spara incredibilmente alto. E come nella migliore tradizione, dopo l’errore sottoporta arriva il vantaggio giallorosso: corner respinto dai verdeblù, palla per Scanu che vede Penduzzu completamente solo a sinistra, l’ala si libera di Marruncheddu e mette dentro dove Carta, tutto solo, deve solo appoggiare in rete e correre a zittire il pubblico ospite. Chi conosce l’autore del gol sa che non avrebbe mai fatto un gesto simile, se l’arroganza del ‘bomber’ ospite non l’avesse provocata con la sua pacchiana esultanza per la doppietta. In ogni caso, Macomer in vantaggio sui verdeblù increduli, che perdono in casa di una squadra senza obiettivi da rincorrere, ma evidentemente con tanto orgoglio e un blasone da difendere.

Ospiti che comunque non ci stanno: al 17′ Cocco prova da fuori, ma Galluccio è attento; al 20′ è sempre Cocco a colpire male di testa al centro dell’area. Macomer comunque ancora grintoso: al 23′ il Bonorva cincischia su un pallone innocuo e per poco Scanu non fa la tripletta. Ospiti confusi e un minuto dopo è Penduzzu a scendere sulla sinistra e ad accentrarsi facendo fuori 2 avversari, ma tarda troppo la conclusione che viene ribattuta dai verdeblù. Al 28′ Deriu cerca per l’ultima volta la tripletta, con Galluccio che vola a bloccare il tiro diretto all’incrocio; poi il numero nove verdeblù, palesemente innervosito da una partita che non gira come pensava, si avventa su Moro dopo un fallaccio a centrocampo di un suo compagno di squadra. Rissa in campo e tensione sugli spalti, espulsione per lui e secondo giallo per Moro, squadre entrambe in 10 ma ospiti che perdono il loro uomo più pericoloso e non impensieriscono più Galluccio, se non con il tiro di Carta al 45′, sul quale il nostro numero 73 si esalta mettendo in corner. Macomer che cerca il doppio vantaggio al 33′ in contropiede, ma Uras servito da Scanu sbaglia il cross per Caria, e al 46′ quando Puggioni in contropiede tira da fuori e costringe Mossa alla parata in due tempi.

Fischio finale e gioia strameritata per i giallorossi, che hanno dimostrato oggi di avere orgoglio e carattere, e le qualità per poter giocare alla pari con tutti. Con questi tre punti, la salvezza matematica – che in questi campionati non si sa mai – è acquisita e si può guardare con serenità alle prossime tre giornate; certo resta un certo rimpianto per aver perso qualche punto, quando vincere sembrava facile e sono arrivate sonore sconfitte. Ma non fa mai male ripetere e ricordarci che questa squadra si regge solo sulle forze proprie e della società, fatta da dirigenti e allenatori che ci credono e che spendono soldi e tempo senza grandi capitali alle spalle; questa è una fortuna, perché noi andiamo allo stadio consapevoli di trovare in campo una vera squadra e non una truppa di lanzichenecchi pronta a smobilitare appena finiscono i soldi. FORZA MACOMER, sempre e comunque e oggi più che mai, e domenica ad Aritzo (h16) andiamo senza paura!