Aritzo – Macomer 7 – 0

Macomer: Galluccio, Caria (12’st Aresu), Manca, Atzori (8’st Obinu), Doro, Carta, Puggioni, Penduzzu (35’pt Gaddari), Scanu, Mura, Uras. A disposizione: Pitzalis, Barria, Chelo. Allenatore: Baranta.

Ammoniti: Puggioni 38’pt. Espulso: Puggioni 45’pt per doppia ammonizione.

Recupero: 1’pt, 0’st.

Arbitro: Scodino di Sassari.

Quando si perde sette a zero c’è davvero poco da dire. Ogni pallone che gonfia la rete diventa come un anestetico che, alla fine, ti rende quasi indifferente, e ti sembra che in realtà non sia successo niente, talmente incredibile che non puoi che pensare al destino, alla fatalità, all’impotenza di fronte a un avversario che è sembrato inarrestabile. Non che il Macomer non abbia provato a farsi vedere dalle parti del portiere avversario, mai senza creare troppi pericoli ma solo per mancanza di lucidità negli ultimi metri, non per la difesa biancoverde che non è sembrata irresistibile.

Incontenibile, invece, è sembrato l’attacco dei padroni di casa, che nei primi 45 minuti va a segno 4 volte, la prima su rigore, la seconda sugli sviluppi di un corner, la terza con uno scatto in sospetto fuorigioco e la quarta con un tap-in ripetuto, ancora in possibile off-side.

Partita che nel secondo tempo inevitabilmente sembra spenta, con il Macomer oltretutto in 10 uomini, anche se i giallorossi non rinunciano a provarci ma si schiantano contro un avversario che in contropiede fa ciò che vuole, e dimostra di essere davvero di livello superiore – e sarebbe anche strano il contrario, visti i tanti ‘stranieri’ in squadra. Il quinto gol arriva per inerzia, il sesto indigna perché l’attaccante si invola verso la rete dopo aver steso Doro. Il settimo è una parabola impossibile che si insacca dove non osano le aquile. L’Aritzo potrebbe anche farne di più, colpisce un incrocio dei pali su punizione, sfiora la rete in un paio di altre occasioni. Il passivo poteva essere più pesante, ma anche meno. In ogni caso, come detto sopra, c’è poco da dire.

L’Aritzo è uno squadrone che merita di vincere il campionato. Sarebbe stato bello, però, rendergli la vita difficile; ma chi scrive non scende in campo e non si permette di giudicare. E’ andata così, si vince e si perde tutti insieme, come giustamente si dice sempre, e il sette a zero ce lo prendiamo tutti quanti, o almeno il sottoscritto lo fa volentieri.

Ora cerchiamo di chiudere in bellezza con Ovodda e Santa Giusta; i granata sono già salvi, sarà una partita senza spunti per il campionato, ma contro una bella squadra. Il Santa Giusta è invece in stato di grazia, da ultimi sono saliti fino a superare la quota playout ed è probabile che si giochino la salvezza nella ‘regular season’ ospitando proprio il Macomer.

Appuntamento, quindi, domenica alle 16 allo Scalarba per Macomer – Ovodda. Non mancate. FORZA MACOMER!