Un altra stagione giallorossa

Chiedo scusa a tutti e a tutte per il lungo silenzio di questo sito, dovuto a impegni di lavoro e non solo che mi hanno portato via un po’ di tempo. Non mi sono comunque mancate le occasioni per vedere la squadra all’opera – non solo calcistica, ma anche spuntinistica, se si può dire – e l’impressione è che l’entusiasmo e lo spirito di squadra ci sono tutti.

E proprio queste sono le cose più importanti, per fare bella figura in questo nuovo campionato. ‘Bella figura’ non significa arrivare primi, secondi, quarti o settimi: significa mostrare che il Macomer è sempre il Macomer, come è successo nella scorsa stagione dove, al di là di alcuni passi falsi – rumorosi più per i gol subiti che non per il cammino nel campionato – la squadra se l’è sempre giocata, a volte con confusione, a volte con brillantezza, prendendosi la soddisfazione di battere in casa Siniscola e Bonorva e di sfiorare la vittoria ad Arborea con una partita che è stata una delle più belle dell’anno, con quella traversa di Atzori all’ultimo secondo che poteva cambiare la storia del campionato.. Ma è, appunto, storia. La stagione 2013/2014 ci dice che gli ‘stranieri’ Doro e Mura non giocheranno più allo Scalarba (o Iscalarba come dicono i puristi della lingua). L’esperienza in difesa sarà portata da Mauro Morittu, vecchia conoscenza giallorossa, che affiancherà Agostino Carta, una delle rivelazioni dello scorso campionato. A centrocampo chiavi affidate a Mureddu, che sarà leader specie dopo la partenza di Davide Atzori. Invariato l’attacco, con Scanu, Uras, Penduzzu e il ritorno di Arbau a formare un reparto che.. Censuriamo per scaramanzia.

Macomer tutto macomerese, quindi, con la sola eccezione del sedilese Muscau, 19enne di cui si parla molto bene. In giallorosso anche il giovane Santoru, che si giocherà il derby in casa con Daniele, difensore della Macomerese.

Proprio i cugini biancoazzurri hanno messo in piedi una corazzata, che punta sicuramente a giocare il campionato da protagonista insieme a Montalbo, Fanum Orosei e Monterra, senza sottovalutare le retrocesse (Abbasanta su tutte, poi Posada e Corrasi Oliena) e la sempre presente Arborea.

Sarà quindi come sempre dura, e la società dovrà dare fondo a tutto il suo entusiasmo e alla sua esperienza di ‘vecchie glorie’ per portare la nave in porto il Primo maggio, quando si giocherà l’ultima giornata a Nuoro in casa della neopromossa Ichnos.

Intanto, dulcis in fundo, diamo il bentornato a mister Lello Atzori, che quest’anno siederà – anche se crediamo che starà più spesso in piedi, vista la passione che ha – sulla panchina del Macomer. Atzori torna ad allenarci dopo la retrocessione dalla Promozione di 4 anni fa, intenzionato a fare bene nella sua città dopo tante esperienze nel campionato superiore, e magari cancellare la memoria di quello spareggio del 2009 con la vittoria del campionato. Magari non sarà quest’anno, o forse sì, chissà… Intanto prepariamoci a un’altra stagione di trasferte tra la Barbagia e l’Oristanese, e iniziamo ad attrezzarci con ombrelli e impermeabili: lo Scalarba è indisponibile per lavori, si gioca a Sertinu con le tribune scoperte.

Adesso, tutti pronti per domenica: alle 16, al campo Paules di Samugheo, esordio contro i biancorossi freschi di promozione dalla Seconda. Ricordando che non esistono partite facili per nessuno… Neanche per chi ha tanta storia come noi.

P.S. Presto tutto il calendario, la pagina della classifica e le informazioni sulle avversarie.

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