Abbasanta – Macomer 1 – 1

Macomer: Pinna, Caria, Carta, Manca (31’st Arzedi I), Morittu, Demartis (19’st Arzedi II), Muscau, Mureddu, Arbau, Scanu, Uras (45’st Moro). A disposizione: Fancello, Oggianu, Barria, Puggioni. Allenatore: Lello Atzori.

Abbasanta: Dessì, Putzolu, Fulghesu, Cherchi, Cadoni, Mele G., Puddu M., Mele G.M. (23’st Peddoni), Puddu R., Carta L., Porcu. A disposizione: Murru, Gaudino, Cherchi F., Salis, Costella. Allenatore: Gianfranco Farina.

Gol: 32’pt Puddu R., 33’st Scanu.

Arbitro: Pasqualino Piras di Alghero.

Recupero: 3’pt, 4’st.

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Un pareggio esaltante, con una traversa nel finale a lasciare quel poco di rammarico che dovrebbe dare la carica in più. Il Macomer si riscatta dopo la prestazione poco convincente di domenica scorsa, gioca alla pari contro una pretendente alla promozione mettendola sotto per tutto il secondo tempo e conquista un ottimo punto in trasferta.

Atzori schiera il consueto e ottimo 4-3-3, a sostituire Santoru squalificato ci pensa Mirko Manca (che, come Gerrard, ha giocato praticamente in tutti i ruoli tranne che in porta), mentre Carta si adatta come terzino sinistro per l’indisponibilità di Moro, che comunque siede in panchina, mentre a destra va Caria.

La partita sembra equilibrata fin dall’inizio, con due buone occasioni per i giallorossi già nel primo quarto d’ora. Al 26′ è la prima palla gol per noi, ma Scanu si fa ipnotizzare da Dessì dopo aver rubato palla sulla tre quarti al difensore rossonero (oggi in bianco); sulla respinta di Dessì si avventa anche Uras, ma senza fortuna. L’Abbasanta non ci sta e confeziona subito la risposta: Roberto Puddu va via sulla destra e vede Carta liberissimo al centro, ma il rigore in movimento del 10 di casa si spegne di pochissimo a lato. Ma “è solo il preludio al gol”, come si dice: stavolta Puddu fa tutto da solo, riceve palla al limite, si gira e batte Pinna con un diagonale fulmineo al 32′.

Il Macomer non si lascia comunque intimorire, e già un minuto dopo Uras prova con un’azione simile a riportare la parità, ma il pallone esce sul fondo.

Dopo 3 minuti di recupero Piras fischia due volte e manda tutti negli spogliatoi. Nel secondo tempo le squadre rientrano senza cambi, ma tra il 19′ e il 31′ Atzori metterà in campo i due fratelli Arzedi al posto di Manca e Demartis, cambi azzeccati non perché i due sostituiti avessero giocato particolarmente male, ma perché gli Arzedi scendono in campo con molta grinta e lucidità. L’Abbasanta si è dimostrato avversario di grande livello, soprattutto per il gioco veloce e la tecnica dei suoi interpreti.

La seconda frazione è, comunque, da subito appannaggio giallorosso. A parte il fantasioso gol dalla tribuna della giovane ala Simone Castia al primo minuto (furto con destrezza e manomissione del taccuino di chi scrive), al 4′ è Uras, ben lanciato da Arbau, viene messo giù in area: sembra un rigore evidente, ma l’arbitro fa cenno al nostro 11 di rialzarsi. Al 9′ ci prova invece Muscau da fuori, il tiro sembra ben indirizzato, ma una deviazione rende agevole la parata di Dessì; al 17′ sarà invece Arbau, pescato nell’area piccola da Uras dopo un traversone di Mureddu dalla tre quarti, a vedere il suo tiro a botta sicura deviato dalla difesa di casa sempre più in affanno. Al 23′ Manca lancia bene per Scanu che si fa spazio e lascia a Uras che allarga per Arbau, palla per Muscau al limite dell’area ma tiro ancora respinto dalla difesa.

Il Macomer non molla e continua a premere nella metà campo avversaria: sforzi premiati al 33′, quando Scanu riceve sulla sinistra, palleggia e supera 2 o 3 avversari prima di lanciare un’occhiata verso Dessì e fulminarlo con una traiettoria deliziosa che si insacca sul secondo palo. Secondo gol in trasferta per il capitano, al solito decisivo con le sue magie, e chiamata alle armi per i giallorossi che nel quarto d’ora finale cercheranno il vantaggio contro un Abbasanta che sembra non avere più gambe, nonostante il Macomer si trovi in inferiorità numerica per il doppio giallo ricevuto da Morittu.

Al 35′ Marco Arzedi ruba palla sulla sinistra, vede Uras e lo serve, il bomber vede Dessì posizionato male e prova a freddarlo, ma il portiere di casa è attento e para a terra. Al 36′ l’unico brivido del secondo tempo per Pinna, glielo procura Carta con un colpo di testa da due passi che finisce però tra le braccia del nostro numero 1. Sulla ripartenza Uras spaventa la difesa di casa, che si salva in corner e rilancia ancora con Carta che sfiora il palo. Al 45′ buona occasione per Massimo Arzedi che prova a bissare il gol di domenica scorsa, ma davanti a Dessì spara alto. Gli ultimi minuti sono un vero e proprio forcing, che si spegne però sulla traversa interna colpita da Carta al 48′. Ci sarà tempo solo per un ultimo assedio nei secondi finali, ma sul corner battuto da Scanu la mischia non produce alcun effetto. Triplice fischio dell’arbitro Piras e squadre negli spogliatoi.

Se il Macomer può solo rimpiangere le occasioni mancate, che avrebbero coronato un’ottima partita con i tre punti, l’Abbasanta non può che considerarsi deluso. Dopo 4 vittorie nelle prime 4 partite, solo un punto negli ultimi due incontri; i rossoneri vengono scavalcati dal Fanum Orosei (che vince 3 a 0 a Oliena, contro la Corrasi Junior nostra prossima avversaria) che insegue la Macomerese a due punti di distanza, e raggiunti al terzo posto dalla Montalbo (altra goleada, 4-2 sull’Ichnos) e dal Posada, che pareggia 1 a 1 sul campo dell’Atletico Cabras. Cerca di restare aggrappato al gruppo di testa l’Arborea, che ieri mattina ha battuto 1-0 il Samugheo. Sugli altri campi, goleada del Bosa sulla Lulese, pari tra Ovodda e Santa Giusta.

Domenica prossima ospitiamo, come detto, la Corrasi Junior Oliena, squadra dal grande blasone (basta ricordare che in rossoblù esordì, nei primi anni ’80, un certo Gianfranco Zola) ma attualmente in difficoltà, al penultimo posto in classifica dopo la retrocessione dalla Promozione. Ci sarà da confermare tutto il buono che è stato visto ieri e, naturalmente, da tifare.. FORZA MACOMER!

P.S. Per motivi tecnici non sono riuscito a scrivere la cronaca di Macomer – Atletico Cabras 3 a 3, soprattutto per celebrare il gol del grande Massi Arzedi. Recupererò appena possibile.