Macomer – Posada 2 – 1 (+ bonus: Macomer – Santa Giusta 2 – 1)

Macomer: Lento, Moro, Caria (30’st Arzedi II), Santoru (37’st Marongiu), Morittu, Demartis, Muscau, Puggioni (27’st Manca), Arbau, Mureddu, Uras. A disposizione: Fancello, Biancu, Chelo, Barria. Allenatore: Lello Atzori.

Posada: Iacomino, Manca, Picciau, Depalma (35’st Dasara), Contu L. (37’st Deledda), Biancu, Contu G., Brundu (12’st Satta), Andolfi, Fera, Cadau. A disposizione: Pintus, Porcheddu, Sotgia, Addis. Allenatore: Sergio Bagatti.

Reti: 7’pt Arbau, 29’pt Fera (P), 26’st Uras.

Arbitro: Mundula di Sassari.

Sette vittorie in otto partite e solo 4 punti dal primo posto. Continua a stupire il Macomer, che fa bottino pieno anche con il fortissimo Posada, oggi però decisamente appannato, e si mantiene nel gruppone di testa, dove la classifica cambia praticamente ogni domenica. Può succedere di tutto in questo campionato, e lo dimostra anche la partita di oggi, dove il vento imperversa come la pioggia, ma insieme non condizionano l’andamento di una gara bella, giocata a viso aperto dalle due squadre e che ha consegnato la vittoria alla squadra che di più la meritava.

Il Macomer scende in campo con il solito e rodato 4-3-3, Caria e Moro sulle fasce, Santoru a centrocampo con Mureddu e Muscau e Puggioni affiancato a Uras e Arbau in attacco.

Giallorossi già vicinissimi al vantaggio dopo due minuti, quando Caria scende sulla destra, sembra sbagliare tutto ma serve invece Uras che controlla e supera Iacomino con un tocco velenoso che si stampa, però, sul palo. Il gol arriva cinque minuti dopo, ed è ancora Uras a fare impazzire la retroguardia biancoceleste che lo mette giù in area, senza fallo però secondo Mundula: l’azione prosegue con Mureddu che apre per Moro sulla destra, il cross del capitano arriva perfetto sul piede di Arbau che al volo fredda Iacomino, tornando subito al gol dopo la lunga assenza.

Gli ospiti non stanno per nulla a guardare e affidano a Fera la reazione: il capocannoniere del campionato ha la palla buona già al 10′ ma non trova la deviazione giusta. Occasioni per il numero 10 ospite anche al 16′ e al 20′, fino al pareggio che arriva intorno alla mezz’ora con una punizione beffarda dalla distanza che passa tra mille gambe e schizza davanti a Lento gonfiando la rete. Pareggio meritato per i biancocelesti, che al 38′ rischiano di passare in vantaggio con una combinazione veloce tra Andolfi Contu e Fera, ma Demartis sbroglia calciando in angolo.

Ospiti che chiudono il primo tempo in attacco, ma nella seconda frazione sembrano trasformati e subiscono il gioco giallorosso, che pure è sterile per i primi venti minuti, fatta eccezione per un pericoloso tiro cross di Santoru al 15′. Il nuovo vantaggio arriva però al 26′, quando Arbau e Uras cercano lo scambio sulla tre quarti e la difesa ospite sembra controllare trovando però l’insistenza del bomber giallorosso, che ruba palla, subisce fallo ma resta in piedi e fulmina Iacomino in uscita. Ennesima doppia cifra per il nostro numero 11 e vantaggio giallorosso che manda in visibilio i pochi coraggiosi presenti a Sertinu. Gli ospiti non trovano la quadra per il pari, le occasioni migliori vengono dalla testa di Andolfi al 40′ e dalla punizione di Fera al 42′, ma in entrambi i casi Lento è bravo a mettere in corner.

Dopo 4 minuti di recupero, nei quali si vede tra l’altro il primo brutto fallo in una partita complessivamente corretta, Mundula fischia la fine di una partita arbitrata tutto sommato bene, anche se un po’ all’inglese.

Tre punti che mantengono i giallorossi nel gruppo di una testa cortissima della classifica: 6 squadre i 4 punti, 7 in 6 se si aggiunge l’Abbasanta. La Fanum, infatti, non approfitta della sconfitta dei cugini e cede in casa al sempre più sorprendente Atletico Cabras, che raggiunge i biancocelesti al secondo posto insieme alla Macomerese, vittoriosa al fotofinish a Santa Giusta. Sospesa la partita della Montalbo a Santu Lussurgiu, con i siniscolesi che, vincendo, potrebbero portarsi al secondo posto solitario. Rallenta l’Abbasanta, fermato sul pari dal Samugheo, mentre si rivede nelle retrovie l’Arborea, che seppellisce di gol la malcapitata Lulese (ancora a secco di vittorie dopo 19 giornate). In chiave salvezza, importanti vittorie di Ichnos 2004 e Ovodda su Corrasi Junior e Bosa.

Domenica prossima saremo di scena proprio a Cabras (che tra l’altro ha un bellissimo sito ufficiale), in casa della matricola terribile che ora inizia a sognare di giocarsela fino in fondo. E noi? A noi manca qualche punto per salvarci. FORZA MACOMER!!!!

Post scriptum: MACOMER – SANTA GIUSTA 2 – 1 (giocata domenica 26 gennaio)

Macomer: Lento, Moro, Demartis, Arzedi, Morittu, Carta, Puggioni (30’st Ghiani), Caria, Santoru (46’st Barria), Mureddu, Uras. A disposizione: Fancello, Guiso, Palmas, Chelo, Arbau. Allenatore: Lello Atzori

Santa Giusta: Piras, Simone, Ligia, Pianu, Amendola, Sarais (10’st Melis), Canu (20’st Sanna), Lepori (31’st Murru), Cadoni L., Cuccus, Trogu. A disposizione: Parisi, Soi, Camelia, Cadoni F. Allenatore: Roberto Sau.

Gol: 1’pt Puggioni, 17’st Uras, 40’st Pianu (SG).

Arbitro: Pinna di Ozieri.

 

Con una settimana di ritardo la cronaca della vittoria del Macomer sul Santa Giusta. Vittoria che è arrivata in una partita brutta, condizionata sicuramente dal vento ma anche da una prestazione non brillante dei giallorossi, che rischiano nel finale di subire il pari da un Santa Giusta coraggioso e spesso pericoloso.

E dire che la partita si era messa subito in discesa: il gol di Puggioni arriva infatti al 1′ minuto, quando il Bad Boy si avventa su una deviazione di Uras destinata sul fondo e infila Piras. Passano pochi secondi e Uras cerca subito il raddoppio rubando palla e involandosi verso la porta, ma la difesa lo costringe a una conclusione debole e centrale. Gli ospiti si vedono al 16′ con l’uomo migliore, Cadoni, che si presenta in area e calcia costringendo Lento a mettere in corner; dalla bandierina si crea una situazione pericolosa ma nulla di fatto per i gialloverdi. Nient’altro da segnalare in un primo tempo scialbo e sferzato dal vento.

La ripresa si apre insieme al cielo, diventato un po’ più clemente, e gli ospiti cercano subito di approfittarsene, ma la bella punizione di Amendola si stampa sul palo al 6′. Il Macomer prova a chiuderla e sembra riuscirci al 17′, quando l’asse Puggioni-Uras confeziona un pallone che il bomber deve solo appoggiare in rete. Ma gli ospiti non demordono e, anzi, premono ancora di più, andando vicino al gol ancora con Cadoni al 37′ e al 40′. Numero 9 ospite protagonista anche sul 2-1, quando colpisce il palo interno di testa scatenando un’azione che si conclude con il bel gol al volo di Pianu. Gli ospiti ci credono, Amendola al 47′ sfiora la traversa con un’altra punizione, ma niente da fare: triplice fischio e vittoria forse un po’ fortunata per il Macomer, che si riprende subito dopo il tracollo di Orosei.