Bittese – Macomer 4 a 0

BITTESE: Anela, Mannu, Sotgiu, Ena (31’st Ortu), Calvisi Guido, Sanna M., Sanna F., Orunesu, Becciu, Calvisi Giorgio (21’st Olzai), Calvisi Giuseppe (37’st Mameli). A disposizione: Sunti, Porcu, Sistu, Sanna P. G. Allenatore: Giovanni Orunesu.
MACOMER: Pinna, Biancu, Milano, Casula, Manca, Carta, Palmas (23’st De Pau), Chelo (31’st Deriu), Dessì, Mureddu, Uras (30’pt Penduzzu). A disposizione: Lento, Guiso, Barria, Moro. Allenatore: Lello Atzori.
Arbitro: Poerio di Sassari.
Reti: 2’st Fabrizio Sanna, 9’st Giuseppe Calvisi, 33’st Sotgiu, 47’st Olzai.
Recupero: 2’pt, 3’st.

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Se Jack Kerouac avesse ambientato ‘On the road’ in Sardegna, il capitolo sulla strada che collega il Goceano a Bitti sarebbe sicuramente passato alla storia almeno quanto ‘il tedio di Denver’. Dopo un viaggio così, tra visioni lunari e sterminati pascoli gialli, terre sabbiose e paesi sospesi nel nulla paesaggistico, non ci si poteva aspettare granché da questa trasferta in terra bittese.
Non mancano, come ben ricordavo dai tempi in cui i granata di un Dessena in versione Zidane volavano verso la Promozione persa solo quest’anno, gli anziani tifosi accomodati all’ombra di un albero; mentre mancano all’appello, come ormai ci stiamo abituando, tanti titolari della squadra giallorossa: Puggioni, Morittu e Moro si aggiungono agli altri lungodegenti come Caria, Perria e Demartis. Torna, in compenso, Andrea Penduzzu, appena in tempo per dare il cambio a Paolo Uras, che al 30′ si fa male ed è costretto a lasciare un campo che il Macomer, fino a quel momento, stava tenendo benissimo.
La Bittese, oggi in maglia nera con i numeri dorati, parte subito forte e già al 3′ Giorgio Calvisi ha la palla buona dal limite ma fortunatamente calcia di poco fuori. All’11’ Ena scalda le mani a Pinna, costretto a respingere di pugno una violenta conclusione dai 20 metri. Il Macomer spaventa la difesa di casa al 21′, quando Mureddu entra in area dalla sinistra ma sbaglia il tocco che poteva essere un’occasione d’oro per Dessì e Uras. Proprio quest’ultimo, al 30′, ha la possibile palla del vantaggio grazie a una sponda di Mureddu, ma il bomber colpisce male il pallone e, come detto sopra, si infortuna lasciando il posto a Penduzzu.
I padroni di casa rispondono al 33′, quando Sotgiu ha una doppia occasione sugli sviluppi di un corner: sulla prima, il suo sinistro da fuori area viene rimpallato proprio sui suoi piedi, mentre la seconda, da dentro l’area, è potente ma trova la respinta di un attento Pinna. Al 40′ si rivedono i giallorossi nell’azione insistita che porta Dessì al tiro respinto, palla che viaggia sulla destra dove Chelo riesce ad arrivare ma non a rimettere in mezzo. Il finale di tempo, però, si chiude con un altro brivido al 44′: il corner corto di Giorgio Calvisi manda la palla ad aggirarsi senza padroni nell’area piccola finché finalmente trova il calcio di Giuseppe Calvisi che la spedisce però sulle gambe di un macomerese trovatosi al posto giusto nel momento giusto.
Poerio fischia quindi la fine del primo tempo, che ha visto le due squadre equilibrarsi ma che ha anche mostrato tutte le potenzialità dei padroni di casa, soprattutto in attacco. Nella ripresa, infatti, tutti i nodi intessuti dai ragazzi di mister Orunesu verranno al pettine.

Nella foto del ritorno in campo, si possono scorgere due bellissimi esemplari di "non finito sardo" (http://it-it.facebook.com/NonFinitoSardo)

Nella foto del ritorno in campo, si possono scorgere due bellissimi esemplari di “non finito sardo” (http://it-it.facebook.com/NonFinitoSardo)

Il primo nodo lo scioglie Francesco Sanna dopo 2 minuti, con una magia dal vertice sinistro dell’area che si infila all’incrocio opposto, senza lasciare alcuno scampo a Pinna. Sbloccato il punteggio Giuseppe Calvisi inizia a imporre il suo ritmo e il Macomer vacilla: al 4′ è proprio il numero 11 in maglia nera a staccare tutto solo sul corner di Fabrizio Sanna, mancando la rete di un soffio. Il Macomer prova a reagire con il contropiede orchestrato da Mureddu e proseguito da Dessì, il quale apre per Penduzzu che rientra sul destro e conclude centralmente. Dopo due minuti, però, arriva il colpo del KO: Orunesu e Giuseppe Calvisi scambiano velocemente al limite, portanto quest’ultimo davanti a Pinna che si vede scavalcato da un preciso pallonetto che vale il raddoppio dei padroni di casa. I giallorossi accusano il colpo e stentano a reagire: solo Mureddu, al 16′, spaventa Anela che riesce per un soffio a deviare in corner il diagonale del numero 10 giallorosso destinato all’angolino basso.
Il resto della ripresa sarà un monologo dei padroni di casa, bravi a contenere le volenterose discese sulla fascia di un Penduzzu apparso in forma, e soprattutto quasi implacabili in attacco: già all’undicesimo minuto Fabrizio Sanna va vicino alla doppietta con un tiro dal limite che sfiora il palo. Stessa sorte per Giuseppe Calvisi al 24′, mentre per due volte Ena impegna Pinna, al 20′ e al 26′. Al 33′ una svirgolata in difesa regala a Sotgiu la gioia del 3-0, e dopo un altro paio di buone occasioni sui piedi di Orunesu e Mannu tocca a Olzai sigillare la quaterna bittese partendo sul filo del fuorigioco, eludendo l’uscita di Pinna e depositando la palla in rete. Dopo sessanta secondi Poerio decide che la partita, da lui diretta in effetti con poco sforzo vista l’assenza di decisioni controverse, può finire qui.
Se domenica scorsa, con la Tharros, c’era stato tanto da recriminare e mangiarsi le mani, oggi la sconfitta è sicuramente senza appello. Lo stesso non si può dire, però, delle attenuanti: quando mancano così tanti titolari è difficile tenere testa a una squadra che evidentemente vuole a tutti i costi il salto di categoria e che ha già dimostrato, nel 7-0 rifilato al Monterra, di avere una certa dimestichezza con il gol. Continuo a pensare che, comunque, non ci sia niente per cui disperarsi: al di là degli errori, tanto più comprensibili quanto più si gioca in ruoli non naturali, la squadra non è mai sembrata arresa e tanto meno svogliata. La prima vittoria, ormai attesissima visto che domenica si gioca la 5° giornata, arriverà sicuramente: magari già allo Scalarba con l’Arborea. FORZA MACOMER!!!!

Au révoir Bitti!

Au révoir Bitti!