Fonni – Macomer 0 a 0

FONNI: Petucco, Balloi, Forma, Angius, Costella, Costa, Scudu (33’st Murroccu), Milia, Nonne, Lai (36’st Mulas), Peddoni. A disposizione: Meloni, Carta, Nonne M., Busia, Melis. Allenatore: Giacomo Coinu.

MACOMER: Pinna, Moro (26’st Demartis), Milano, Morittu, Carta, Casula, Penduzzu (33’st Puggioni), Manca, Guiso, Mureddu, Uras (49’st Chelo). A disposizione: Lento, Carta Al., Delpiano, Deriu. Allenatore: Lello Atzori.

Arbitro: Poddighe di Ozieri.

Recupero: 1’pt, 8’st.

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Quando i nostri nipoti, seduti intorno al fuoco, ci chiederanno di quella famosa battaglia del Coleo, noi ricorderemo con una certa commozione di essere partiti nel giorno in cui l’estate diventava autunno alla volta della fiera e montagnosa Fonni, per affrontare i temibili biancoblu barbaricini dei quali si dicevano meraviglie. E racconteremo, contenti con un boccale di piritzolu in mano, di come il prode Pinna e il gagliardo giovane Guiso più di tutti si batterono con ardimento per portare al castello de Sa Presone ‘ezza un punto che valeva quanto un duello vinto con Lord Tyrrell; diremo dell’indiavolato Nonne e delle sue gambe di fuoco e del numero 8 Milia che spazzava il campo con i suoi sette polmoni, e rammenteremo con un poco di rancore di un uomo dalla criniera color fiamma che diceva di chiamarsi Cunningham e venire da Milwaukee, dove volentieri l’avremmo rispedito.

Tutto questo preambolo sciocco per raccontare di come il Macomer ha ritrovato il piacere della porta inviolata e del punto conquistato dopo tre brucianti sconfitte consecutive che tiene i giallorossi ancora al terzultimo posto, in una partita che il Fonni avrebbe vinto con merito se non avesse trovato di fronte un Pinna in gran giornata.

Lello Atzori presenta una formazione meno rimaneggiata del solito con Moro e Milano a presidiare le fasce, Morittu e Carta a difendere Pinna e sostenere Casula, Manca e Guiso, portatori d’acqua del centrocampo dietro Mureddu, Uras e Penduzzu chiamati a battere la difesa della prima in classifica.

I biancoblu prendono nota al 7′ della palla recuperata da Casula e arrivata, passando per Mureddu, a Uras che la trasforma in un sinistro uscito di poco a fil di palo, e rispondono subito con l’attivissimo Nonne che raccoglie sulla fascia destra una respinta di Manca e la spara all’indirizzo di Pinna, che non si fa ingannare da una leggera deviazione e ferma la palla. Al 12′ si capisce che il Fonni fa sul serio: prima Nonne sbuca dentro l’area ed effettua una specie di pallonetto da posizione quasi impossibile che esce non lontano dall’incrocio, poi Scudu cerca, senza trovarlo, l’angolino basso alla sinistra di Pinna. La fiammata consuma per un po’ l’ossigeno della partita, che si mantiene un po’ viva solo con le buone occasioni mal giocate dal solito Nonne e da Forma, e si riaccende invece quando Costella svetta su un corner e colpisce sfiorando il palo al 34′. Sul finale di primo tempo, il più che solito Nonne scatta in sospetto fuorigioco, entra in area e lascia a Lai l’onore di accendere una grigliata alla quale Pinna dice un sonoro ‘no’ uscendo bene sui piedi del numero 10 in maglia blu.

I primi 45 minuti si chiudono con questo brivido che accompagna, per il malumore dei presenti, il freddo che inizia a scendere implacabile nella città sciistica de noantri. Nella ripresa, nessun cambio per le squadre che limitano a schierarsi in modo speculare rispetto a un’ora prima per riprendere il gioco agli ordini di Mattia Poddighe. Il pubblico, specie quello di casa, può subito trovare un po’ di calore quando un bellissimo cambio di gioco d’esterno trova Scudu tutto solo sulla sinistra, ma le sue velleità si spengono sulla nuova uscita in perfetto stile di Pinna. L’arquero macomerese si fa trovare impreparato solo al 21′ quando Costella usa la testa per colpire come può un pallone che sembra destinato alla porta, e si spegne invece sulla testa di Morittu che in due tempi sventa la minaccia. Al 29′ si rivede Nonne, vecchia e fugace conoscenza della fascia sinistra che stavolta parte dal suo territorio di appartenenza, si accentra e dal limite tira, però, debole e centrale. Il Macomer abbandona la sua infinita pazienza solo al 30′ quando Uras e Penduzzu decidono di spaventare la difesa biancoblu, brava però a scongiurare il pericolo deviando in zona più sicura il cross potenzialmente pericoloso di Penduzzu.

Al 41′ Demartis, appena rientrato dall’infortunio, si fa espellere per due falli meritevoli del giallo e proprio mentre sale la scalinata verso gli spogliatoi è ancora Costella di testa a impensierire, ma non troppo, un Pinna costretto invece agli straordinari in due occasioni durante l’interminabile recupero concesso da Poddighe anche per un suo infortunio: al 45′ Peddoni si sbarazza in qualche modo di Morittu e spara dal limite, ottenendo solo un calcio d’angolo, mentre al 47′ Angius deve trattenere la gioia per il suo calcio di punizione che quando sta per gonfiare la rete viene messo in angolo da un paio di guantoni che atterrano sulla palla dopo un volo di un paio di metri.

Pinna sugli scudi, quindi, nello 0 a 0 che ci regala anche un Guiso sorprendente, coraggioso e sempre concentrato in difesa in perfetto tandem con un Milano sempre impeccabile. Preoccupa, in questo momento, soprattutto un attacco che stenta a decollare, ma che visti i precedenti merita comunque tanta fiducia. Domenica prossima, a s’Iscalarba, arriva il Bosa che vola in alto grazie alla solita buona squadra e alle ali da professionista di Tore Carboni. Noi, comunque, siamo pur sempre il Macomer e non c’abbiamo paura di nessuno. FORZA MACOMER!!!!