Atletico Cabras – Macomer 3 a 0

ATLETICO CABRAS: Serra, Atzori N., Sanna M., Musu, Carta M., Sanna A., Mele L. (49’st Camedda), Deiola, Cadoni, Fersino (43’st Sanna D.), Manca F. (40’st Matta). A disposizione: Carta C., Fiori, Zucca, Atzori M. Allenatore: Nino Cuccu.
MACOMER: Pinna, Caria (32’st Guiso), Milano, Moro (22’st Morittu), Carta Ag. Lostia, Manca, Casula (22’st Chelo), Puggioni, Dessì, Uras. A disposizione: Lento, Palmas, Barria, Carta Al. Allenatore: Lello Atzori.
Reti: 7’pt e 14’st Fersino, 33’st Musu
Recupero: 2’pt, 6’st.
Arbitro: Carlo Sanna di Ozieri.

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Niente da fare. Dopo il  buon pareggio a La Caletta e la sofferta ma giusta vittoria sull’Abbasanta all’Iscalarba, la trasferta di Cabras lascia i giallorossi a mani vuote. Sarà forse la vicinanza con gli imponenti pugili dell’antichità (il Museo dei Giganti è vicino allo stadio), ma il Macomer si presenta poco incisivo, in una partita tesa dove, al solito, hanno meglio avversari più cinici e meglio preparati alle guerre di nervi.
Non c’è Mureddu, squalificato, mentre Morittu parte dalla panchina. Al loro posto Puggioni sul fronte d’attacco e Milano al centro della difesa, con capitan Moro spostato sulla sinistra e premiato con la maglia numero 4 del grande Javier Zanetti dopo il bellissimo assist di domenica scorsa. La partita sembra subito mettersi bene, con il Macomer che al primo affondo, dopo solo un minuto, sfiora il vantaggio: ma Uras, scattato sulla sinistra, cerca uno dei suoi gol ma la palla fischia sopra la traversa. Saranno invece i padroni di casa a trovare il gol dopo pochi minuti, grazie alla caparbietà di Fersino che approfitta di un calo di tensione di Agostino Carta per inserirsi sul pallone e beffare Pinna. La reazione del Macomer è immediata, confezionando l’occasione più ghiotta in una partita avara di brividi per Serra: Milano vede la corsa di Uras e la premia con un lancio che il bomber aggancia in area, si porta tutto solo davanti al portiere di casa che, però, respinge con i piedi la sua conclusione a botta sicura. Al 14′ ci prova invece l’infaticabile Mirko Manca, con un sinistro da fuori area che non spaventa Serra.
I padroni di casa, sornioni, escono fuori al 21′ ancora con Fersino, la cui botta dal vertice destro dell’area passa poco sopra l’incrocio dei pali. La risposta è di Uras, che al 26′ cerca lo spazio per il tiro rientrando e poi uscendo ancora sulla sinistra, ma il diagonale esce fuori di poco. La partita si spegne gradualmente fino al 41′, quando L. Mele raccoglie la respinta corta di Caria (tornato finalmente titolare dopo il lungo infortunio) ma tira debole e centrale. L’ultimo sussulto giallorosso è invece negli ultimi minuti della frazione, quando un contropiede porta Dessì al limite dell’area con la possibilità di servire Puggioni e Uras: l’ex dell’Atletico sceglie quest’ultimo, che da destra chiude però troppo l’angolo del suo sinistro.
Il primo tempo si chiude quindi con la partita ancora in equilibrio, nonostante il vantaggio giallonero che non sembra, però, insormontabile. Lo diventerà al 14′, quando Cadoni scatta sulla destra in contropiede mentre Fersino si muove per vie centrali: l’assist del numero 9 è impeccabile e regala al compagno la doppietta personale a tu per tu con Pinna che chiude di fatto il match.
Non bastano, infatti, gli ingressi di Guiso, Chelo e Morittu per raggiungere un miracoloso pari: ci pensa Musu a mettere definitivamente la parola fine con una punizione perfetta dai 25 metri, imparabile per Pinna. Il resto dell’incontro serve solo ad allungare la lista dei cartellini gialli, con il triplice fischio a sancire una sconfitta pesante per il Macomer, che torna in zona playout ma con la gradevole compagnia di Oristanese, Abbasanta e Ovodda.
I granata vincono infatti la sfida salvezza casalinga col Santa Giusta, mentre le altre pericolanti escono sconfitte rispettivamente da Fonni (vittoria con tanto di selfie à la Totti per i barbaricini) e Arborea. In cima alla classifica resta la Tharros che surclassa La Caletta, al terzo posto tiene il Bosa che supera il Monterra. Ci crede il Posada, prossimo ospite dell’Iscalarba, che supera in goleada un Ichnos sempre più in crisi. Pari tra la Bittese e il sorprendente Gennargentu.
Highlight della giornata: il pranzo da Zia Belledda (per alcuni), ma soprattutto l’epico siparietto a bordocampo tra il mister e un terzino giallonero che esce dal campo ‘a voci’ contro l’arbitro, il tempo ed il governo. Nino Cuccu lo fulmina: “Ebbè, cosa ti credi? Che stai facendo bella figura? Vedi di smetterla se no ti sto anche togliendo”. Austerità d’altri tempi, nella città dell’altrettanto caustica Michela Murgia.
Appuntamento domenica prossima alle 15 allo stadio Iscalarba per Macomer – Posada. FORZA MACOMER!!!!