Macomer – Posada 0 a 0

MACOMER: Pinna, Caria, Milano, Lostia, Morittu, Carta, Manca, Biancu (22’st Moro), Dessì, Mureddu, Penduzzu. A disposizione: Lento, Palmas, Demartis, Casula, Deriu, Guiso. Allenatore: Lello Atzori.

POSADA: Addus, Deledda L., Picciau, Luciano, Contu L., Nerone, Contu G., Cadau (41’st Manca), Lai (11’st Raspitzu), Pau, Marras. A disposizione: Messina, Deledda N., Brundu, Bono, Toro. Allenatore: Salvatore Cubeddu.

Recupero: 2’pt, 3’st.

Arbitro: Achenza (Sassari).

Pareggio prezioso anche se quanto mai stretto quello raccolto dal Macomer allo Scalarba, contro un Posada apparso decisamente meno graffiante rispetto al bel pareggio per 2-2 nella gara d’andata sotto il Castello. I giallorossi vanno più volte vicinissimi al gol, soprattutto nei minuti finali, ma non riescono mai a superare un Addis bravo e forse soprattutto fortunato.

Atzori schiera con il consueto 4-3-3 il Macomer privo di Uras e Puggioni, entrambi in tribuna. La partita stenta a decollare, poche le occasioni fino a quella che Penduzzu si inventa al 29′, entrando in area da sinistra e superando 3 difensori per un destro che viene, però, ribattuto dai difensori in maglia celeste. Gli ospiti rispondono al 33′ con una palla che capita quasi per caso sui piedi di Marras, che da due passi riesce però solo a toccare con poca lucidità, regalando una facile parata e un sospiro di sollievo a Pinna. È tutto qui il primo tempo di un incontro giocato comunque alla pari dai giallorossi di fronte alla quarta forza del campionato.

La ripresa mostrerà un’ulteriore predominio del Macomer, a cominciare dal 4′ quando Mureddu al limite dell’area rallenta la sua azione liberando lo spazio per un tiro che viene però respinto dalla difesa scatenando un contropiede in cui Marras sfiora il vantaggio con un tiro cross che passa non lontano dall’incrocio dei pali. Da questo momento in poi l’incontro inizia a vivere soprattutto di veloci contropiede, più da parte giallorossa che ospite. Il primo è al 7′ e parte da una bella giocata di Mureddu a centrocampo, giravolta riuscita e apertura per l’immarcescibile Biancu che a sua volta invita Dessì sulla destra: la conclusione del numero 9 trova però solo l’esterno della rete.

Al 10′ è invece Milano ad approfittare di uno spazio sulla destra, l’occasione è buona ma il cross viene respinto; la ripartenza vede un pallone pericoloso sul quale si avventa Pau, ma Carta – oggi insuperabile – anticipa il numero 10 ospite con un mezzo miracolo. È invece un calcio d’angolo a creare al 20′ una ghiotta occasione per L. Contu, ma il colpo di testa dello stopper finisce dolcemente tra le braccia di un sollevato Pinna.

Il Macomer risponde al 27′ con un’azione insistita che porta Lostia alla difficile scelta tra il tiro e l’apertura per Dessì: il neo-arrivato lascia a quest’ultimo l’onere di tirare, ma la difesa ospite resiste ancora. Un minuto dopo Penduzzu ci riprova ancora entrando in area da sinistra, ma trovando solo l’esterno della rete. Gli ospiti spaventano ancora dalla bandierina al 32′, prima con Pau che si vede ancora anticipato sul più bello poi, sul conseguente corner, ancora grande confusione in area sventata dall’uscita coraggiosa di Pinna.

Nel frattempo, Atzori aveva inserito Moro per uno stanco ma applauditissimo Biancu, mentre Cambedda aveva giocato già dal 22′ la carta del bomber Raspitzu. Proprio lui, come Pau, ha l’occasione per firmare il vantaggio al 38′, ma nessuno dei due riesce ad approfittare del pericoloso traversone dalla sinistra. Pochi i giri di lancette restanti, ma i minuti finali vedranno soprattutto il Macomer mettercela tutta per trovare un gol che, purtroppo, non arriverà: al 42′ Penduzzu mette a ferro e fuoco la difesa biancoceleste, vede Caria arrivare e lo serve, ma il terzino sbaglia l’appoggio in area: ne approfitta Raspitzu per rendersi pericoloso nel contro-contropiede, arrivando fino a pochi metri dalla porta di Pinna ma sparando fortunatamente alto. Al minuto 43 è sempre Penduzzu a creare scompiglio, partendo da sinistra e servendo Mureddu che, dal limite, sfiora il palo alla destra di Addis; pochi secondi dopo, Moro dalla destra mette al centro per Dessì, il cui tiro viene respinto sui piedi di Mureddu che, stavolta, sfiora l’incrocio. Al 47′ Raspitzu non trova ancora una volta la freddezza necessaria per il vantaggio, caratteristica che manca anche ad Addis il quale per poco non mette in rete di pugno la punizione a rientrare di Mureddu dalla fascia destra. Achenza, trascorsi i tre minuti di recupero, non può fare altro che fischiare tre volte decretando la fine dell’incontro.

Un pari che, come detto, sta stretto al Macomer. In ogni caso, una menzione speciale va a Penduzzu, mai devastante come oggi in una giornata per lui importante. Grazie Andrea per mettercela sempre tutta.

La compagine giallorossa, può consolarsi per la vittoria mancata guardando i risultati delle dirette concorrenti per la salvezza.

Tra queste, infatti, festeggia solo l’Ovodda che passa largamente alla Solitudine; sconfitte tutte le altre: Abbasanta, Santa Giusta e Oristanese non approfittano del turno casalingo lasciando la posta intera a Tharros, Fonni e Bosa, mentre cade anche l’Atletico Cabras a La Caletta, e incredibilmente anche il Gennargentu di Desulo, che in casa viene ampiamente superato dall’Arborea. Vittoria anche per la Bittese a Santu Lussurgiu. Unico pari di giornata, quindi, quello dello Scalarba, che lascia i baroniesi a 9 punti dalla vetta e il Macomer con una sola, ma importante, lunghezza di vantaggio sul quartultimo posto, occupato ora dall’Abbasanta e dall’ex matricola terribile Oristanese.

Domenica prossima i giallorossi saranno di scena sul campo della capolista Tharros: all’andata, vinsero i biancorossi grazie a un rigore a dir poco dubbio concesso dall’arbitro nel finale di gara. Partita complicata, ma abbiamo visto che con un po’ di coraggio non siamo inferiori a nessuno. La partita si giocherà alle 11 del mattino perché alle 14.30, sullo stesso campo, l’Atletico Oristano della macomerese Arzedi ospiterà l’Amicizia Lagaccio nella 16° giornata di Serie B.

FORZA MACOMER!!!!