Tharros – Macomer 0 a 0

macomer tharros 1 feb 2015

MACOMER: Lento, Caria, Milano, Morittu, Carta, Moro, Penduzzu, Lostia (28’pt Manca), Dessì (11’st Biancu), Mureddu, Uras (46’st Demartis). Allenatore: Lello Atzori.

Ottimo pareggio conquistato dal Macomer nel secondo dei tanti confronti con le prime della classe che, da qui fino a febbraio, si troveranno di fronte ai giallorossi in cerca della salvezza. I giallorossi escono meritatamente imbattuti dal campo della capolista, difendendo la porta di Lento con le unghie e con i denti e non mancando di far correre più di un brivido sulla schiena del portiere di casa. Una battaglia campale, quella di questa mattina, frammentata da innumerevoli falli anche da parte di un Macomer cinico come non mai, veloce a spazzare via i pericoli e deciso ad affrontare ogni contrasto senza togliere la gamba. Atteggiamento probabilmente azzeccatissimo, di fronte a una capolista che, così come all’Iscalarba, non ha in realtà mostrato la classe che ci si potrebbe aspettare da una posizione simile, classe che probabilmente ha mostrato nelle altre partite vinte spesso in goleada.

Sole accecante alternato a scrosci di pioggia e grandine accompagnano una partita che, già dalle prime battute, si mostra durissima: a farne le spese è Lostia, colpito alla testa, che deve lasciare il campo già al 28′ sostituito da Mirko Manca. Tra un’entrataccia e l’altra, entrambe le squadre sfiorano più volte il vantaggio: al 32′ Milano è provvidenziale nel mettere in angolo un pallone manovrato in velocità dal n° 20 biancorosso, mentre al 38′ il pericoloso cross di Uras dalla sinistra è appena troppo in là per la possibile deviazione vincente di Dessì e Penduzzu. Al 39′ una punizione calciata dalla fascia destra sbuca a ridosso di Lento, bravo nel riflesso a sventare la minaccia.

Il primo tempo si chiude così sullo 0 a 0. Nella ripresa, i biancorossi tornano in campo un po’ più decisi e nei primi minuti confezionano almeno tre buone palle gol, tutte dai piedi dell’attivissimo numero 10 locale che, al 14′ e al 16′, riproduce la stessa azione: palla sulla destra, giravolte per rientrare verso il centro e concludere, in entrambi i casi senza fortuna. Al 17′ parte invece dal suo sinistro una palla che non trova però il giusto colpo di testa da parte del compagno servito in area. Il Macomer si rivede proprio un minuto dopo, con Penduzzu ancora in grande spolvero che viene servito da Mureddu sulla sinistra, supera il diretto avversario e si accentra con Uras tutto solo in area, ma il passaggio basso viene intercettato dal portiere oristanese che salva il risultato. È forse l’occasione migliore per i giallorossi, alla quale segue la migliore per la Tharros, vicinissima al gol ancora con il numero 10 che al 21′ si presenta tutto solo davanti a Lento: il portiere giallorosso non si fa incantare e para a terra la conclusione ravvicinata.

La partita sembra definitivamente entrata nel vivo, ma la tensione accumulata durante tutta la gara esplode intorno alla mezz’ora, con una rissa a centrocampo – proprio mentre Penduzzu e Uras stavano per partire in un contropiede forse decisivo – che rischia di trasferirsi anche sugli spalti. L’arbitro alza due cartellini rossi, dei quali uno è indirizzato al nostro Mureddu, e l’incontro si spegne lentamente fino al definitivo 0 a 0. Risultato buono per il Macomer, non solo per una classifica che poteva tornare preoccupante con una sconfitta, ma anche per il carattere e la cattiveria mostrata in campo, strumenti che saranno indispensabili in questo difficile febbraio ma soprattutto nel finale di campionato quando gli scontri diretti decideranno tra salvezza e Seconda Categoria.

Per i biancorossi padroni di casa, il sospiro di sollievo per il rinvio di Fonni – Monterra a causa del Coleo innevato dura solo fino a mercoledì, quando sul campo di Oliena i biancoblu vincono per 2 a 1 e si portano in cima alla classifica ringraziando il Macomer. A ridosso della Tharros, inoltre, si riporta il Bosa vittorioso sul Gennargentu grazie a due rigori di Carboni. Al trio di testa si avvicinano anche Bittese, Posada e Arborea: vittoria rocambolesca per quest’ultima su La Caletta, mentre le due nuoresi conquistano i tre punti contro Abbasanta e Atletico Cabras.

In chiave salvezza, continua la pericolosa discesa dell’Abbasanta accompagnata da quella dell’Oristanese, sconfitta da un Ovodda in splendida forma; le due compagini della provincia di Oristano si trovano ora appaiate al quartultimo posto, che significherebbe per una delle due lo spareggio della disperazione con il Santa Giusta, altra oristanese che non si è più ripreso dopo la sconfitta rimediata a Macomer e subisce una pesante goleada alla Solitudine: al solito, mai dare l’Ichnos per spacciata.

Prossima partita domenica 8 febbraio alle ore 15, ospite all’Iscalarba la Bittese che all’andata ci rispedì a casa con un secco 4 a 0. FORZA MACOMER!!!!