L’addio di Paolo Uras (grazie di tutto bomber!) e i nuovi gironi

Paolo Uras lascia il Macomer. Una decisione sofferta motivata dalla necessità di cercare nuovi stimoli, come ha scritto lui stesso su Facebook ringraziando tutti i compagni di mille battaglie e chi “in tutti questi anni ha condiviso maggiormente con me forse più dolori che gioie, piccole imprese che forse valevano più di una vittoria di un campionato, ma sempre uniti per l’unico scopo, onorare quella maglia e quella vecchia signora che si chiama Macomer”.

Dopo 14 anni e più di 100 gol, non si può dire che il nostro ex bomber (quanto è fastidioso scrivere ex!) non abbia fatto tutto il possibile per noi, in anni davvero antipatici e avari di gloria. In realtà, per chi ha macinato chilometri tutte le domeniche nei posti più sperduti della Sardegna (e da quest’anno sarà pure peggio, come vedremo), la vera gloria sta nei dettagli, nello scendere in campo con quella gamba sempre un po’ dolorante e superando anche tutti gli infortuni che, mai come nella stagione passata, hanno impedito a Paolo di confermare le sue abituali doppie cifre.

Nei nostri occhi resteranno quei grandissimi gol nei derby, il centesimo gol segnato in volo proprio quando vincere era diventato vitale come l’aria, tutti gli altri gol segnati di destro, di sinistro, di testa, appoggiando semplicemente in rete oppure trovando l’angolino più improbabile, superando di slancio difesa e portiere o trovandosi nient’altro che nel posto giusto al momento giusto. E certo, ricorderemo anche gli errori, i momenti difficili, la stizza di chi sta sugli spalti a guardare impotente a volte dimenticandosi di quanto possa fare ancora più male stare in campo e non riuscire a gonfiare quella maledetta rete. “Sempre usciti con le nostre forze”, scrive Paolo ed è proprio così, soprattutto nell’ultima stagione dove la salvezza è stata conquistata in solitaria e sigillata proprio da Paolo con la doppietta al Santa Giusta, coronando il lavoro di tutta una squadra decisa a non mollare fino all’ultimo secondo.

Paolo Uras contro il Borore - foto Simone Sechi - sinxphotography.it

Paolo Uras contro il Borore – foto Simone Sechi – sinxphotography.it

Grazie, Paolo, per quello che ci hai dato in tutti questi anni, e buona fortuna, sperando di rivederti un giorno con la maglia giallorossa!

I nuovi gironi

Il balletto dei ripescaggi, delle ipotesi e delle congetture sembrerebbe ormai concluso con il comunicato ufficiale della FIGC che ha stabilito i gironi dei campionati sardi per la prossima stagione.

La confusione era nata dall’azione simultanea del ripescaggio del Castiadas in D e della scelta di creare una Prima Categoria con 4 gironi da 18 squadre: con il Tonara ripescato in Eccellenza, i due posti lasciati liberi quindi in Promozione (complimenti al Bosa), e le 8 squadre già ammesse per l’allargamento dei gironi, la Federazione non ha potuto fare altro che scegliere la nascita di 5 gironi, di nuovo però da 16 squadre.

I nuovi gironi della Prima Categoria 2015/2016

I nuovi gironi della Prima Categoria 2015/2016

Assetto inevitabilmente stravolto per tutte le compagini sarde. Nel girone A, il più “lineare”, tutte le squadre della costa meridionale: cagliaritane, sarrabesi e sulcitane. Lineare, in un certo senso, anche il girone B, che si potrebbe definire come “quello della 131”: tutte le squadre, ad eccezione del Samugheo, dell’Allai e dell’Andromeda di Siurgus Donigala (!), vengono infatti da paesi a pochissima distanza dalla principale strada sarda.

Decisamente montanaro, invece, il girone C, che comprende le squadre delle Barbagie più interne e dell’Ogliastra, mentre diventa tirrenico il girone D, comprendendo le nuoresi e le galluresi. Resta infine il girone E, che vedrà il Macomer viaggiare tra il sassarese, il Goceano e il Monteacuto.

Pozzomaggiore sarà la trasferta più vicina, con Burgos e Bono a pochi chilometri di distanza; Olmedo (89 km) e Berchidda (85 km) i viaggi più lunghi per i giallorossi. Più che la distanza, comunque, colpisce la totale novità della nuova situazione: 15 avversarie completamente nuove (se non per qualche precedente di diversi anni fa) che dal 20 settembre, data di inizio del campionato, faranno la gioia dei nostri benzinai.