Macomer 1 – 1 Berchidda

Il Macomer interrompe la sua serie negativa con un pareggio nella gara casalinga con il Berchidda. Risultato che, tutto sommato, appare giusto nonostante la gara sia stata condizionata da diverse scelte arbitrali a dir poco discutibili che hanno fatto infuriare gli ospiti ma soprattutto il pubblico di casa.

I giallorossi schierano un 4-4-2 con Bagedda a sostegno di Murgia in avanti; Pintori e Depau presidiano il centro del campo con Palmas e Gaddari sulle fasce, mentre in difesa Oggianu e Chelo si sistemano ai lati di Morittu e Vinci davanti a Pinna, autore di una partita superlativa.

I primi minuti di gioco fanno presagire una bella partita, con le squadre decise a non accontentarsi del pari, ma dopo undici minuti arriva l’episodio che rischia di condizionare la gara: Arcadu insegue il pallone in area, Oggianu lo anticipa con un intervento apparso a tutti corretto e sul pallone, ma per Puddu è rigore. A nulla, ovviamente, valgono le proteste dei giallorossi che devono rassegnarsi a vedere Taras posizionare il pallone sul dischetto e prepararsi al tiro: ma Pinna, per l’occasione trasformatosi nella giustizia divina, capisce le intenzioni del numero 9 ospite e, in due tempi, para il rigore. Lo scampato pericolo galvanizza per un attimo il Macomer, che al 18′ sfiora il vantaggio: Depau crossa sul secondo palo per Palmas, che trova la deviazione ma anche il palo a negargli la gioia del gol. Non succede praticamente nient’altro nel primo tempo, fino al 45′ quando Pinna compie il secondo miracolo mettendo in angolo la botta sul primo palo di Arcadu, partito in sospetto fuorigioco.

Una gran partita, quella di San Pedro Arquero, che nella ripresa salva ancora il risultato: al 4′ scatta fulmineo a respingere il colpo di testa ravvicinato di Arrica, e si ripete sul tentativo di tap-in di Arcadu. Un Pinna in versione “Dudek 2005” – non ce ne vogliano i milanisti – che non si accontenta e al 12′ vola per deviare sopra la traversa la punizione insidiosa di Casu da 25 metri. Al 14′ si vede di nuovo il Macomer: Bagedda entra in area da sinistra, cerca il secondo palo con un diagonale che finisce però a lato. I giallorossi cercano lentamente di prendere il controllo del gioco, ma al 29′ serve ancora Pinna per mettere in corner il tiro-cross di D’Aqui che rischiava di togliere le ragnatele dall’incrocio. Al 33′ l’arbitro Puddu torna protagonista: Bagedda entra in area, cerca di superare Deiana e va giù. Un altro rigore, decisamente dubbio, che costa tra l’altro al numero uno ospite l’espulsione. In campo Brianda, numero 12 che nulla può sulla conclusione potente e angolata dello stesso Bagedda. Uno a zero e partita che, con gli ospiti in dieci, sembra mettersi in discesa per il Macomer, che al 38′ potrebbe raddoppiare con il contropiede che Bagedda, però, conclude sbagliando il cross. Ma non è finita.

Al 40′ Puddu comanda una punizione dalla tre quarti per gli ospiti. Pallone calciato e messo in mezzo, c’è il solito trambusto in area e così sembra a tutti evidente che il fischio di Puddu, arrivato quando il pallone era già in mezzo, arrivi per sanzionare un possibile fallo in attacco: per questo, è chiaro, il pallone viene fermato con le mani da un giocatore in maglia giallorossa. E invece no. Rigore per il Berchidda. Una punizione lecita, da un punto di vista strettamente regolamentare, ma che chiunque dotato di buon senso non avrebbe fischiato vista la situazione. Ma il cosmo, ancora una volta, decide che non va bene: dagli undici metri va Arcadu, conclusione pessima e pallone alle stelle. È il quarantesimo e i giallorossi sembrano ormai certi della vittoria. Ma, ancora, non è finita, perché al 42′ Gaias indovina il traversone giusto per la testa di Sanna che sul secondo palo spiazza Pinna e fa 1 a 1. Questo, sì, è il gol che chiude la partita, poco prima che Puddu ristabilisca l’equilibrio numerico mostrando il rosso a Palmas che, rimasto a terra nella metà campo avversaria, si rende colpevole di qualcosa che gli costa l’uscita anticipata.

Finale avvelenato, quindi, per un pareggio che in ogni caso è apparso giusto per i valori visti in campo. Più incisivo il Berchidda nelle sue poche sortite offensive, meno efficace ma più in palla il Macomer che non è riuscito, tuttavia, nel colpo del KO. Il pareggio, comunque, serve a scacciare via i fantasmi delle tre sconfitte consecutive e a muovere la classifica, dove non mancano le sorprese soprattutto in testa.

Prima sconfitta stagionale, infatti, per il Cus Sassari che cade a Thiesi. Grande risultato per i neroverdi che, dopo aver galleggiato sopra la zona pericolosa, veleggiano ora al terzo posto insieme all’Oschirese, fermata sul pari dal Pozzomaggiore. Non approfitta l’Ottava, superata nel derby dal Li Punti e inchiodata a quota 41, -9 dalla prima in classifica. Volano Olmedo e Codrongianos: i primi superano con un netto 6-0 il Burgos e si portano al quinto posto, un punto sopra i rossoblu che vincono sul campo della Lanteri. Rallentano Berchidda e Ossese, questi ultimi fermati a Bono. I goceanini restano al terzultimo posto, 4 lunghezze sotto al Mesu ‘e Rios, prossimo avversario del Macomer: gli ozieresi perdono a Osilo e restano alle spalle del Pozzomaggiore e del Macomer.

Rinviato quindi l’appuntamento con l’attesissima vittoria, che manca dal 6 dicembre: domenica, a Ozieri, ci riproveremo. VISCA MACUMERE!!!

MACOMER: Pinna, Oggianu, Chelo, Morittu, Vinci, Depau, Palmas, Pintori, Murgia, Bagedda, Gaddari (46’st Lubinu). In panchina: Manca, Caria, Delpiano, Deriu. Allenatore: Giampiero Giuliani. BERCHIDDA: Deiana, D’Aqui, Gaias, Meroni, Sias (28’st Meloni Ant.), Meloni Matt., Arrica, Dau, Taras (26’pt Sanna), Arcadu (34’st Brianda), Casu. In panchina: Ventura, Zedditta, Pudda, Tidda. Allenatore: Giomaria Casula.
Reti: 35’st Bagedda (rig.), 42’st Sanna (B).
Arbitro: Giuseppe Puddu di Oristano.
Recupero: 2’pt, 4’st.